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AGOSTO 2010 |
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| Note biografiche di Galileo Ferraris |
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Galileo Ferraris nacque il 30 Ottobre 1847 a "Livorno Piemonte" poi ribattezzato Livorno Ferraris in
suo onore.
Si laurea in Ingegneria Civile presso la Scuola di Applicazione per Ingegneri di Torino e
fu nominato subito assistente di fisica tecnica al Regio Museo Industriale Italiano (poi Politecnico di Torino).
Nel 1885 dimostra sperimentalmente in pubblico il risultato dei suoi studi: l'esistenza di un campo magnetico
rotante generato mediante 2 bobine fisse, tra loro perpendicolari, percorse da correnti iso frequenziali in
quadratura; un cilindretto di rame, immerso nel campo magnetico, si mette in movimento, tra la meraviglia dei
presenti, sotto l'azione delle forze elettro dinamiche tra campo rotante e correnti indotte.
E' l'inizio del motore asincrono. Galileo ferraris pubblica la teoria del motore asincrono sulla rivista
L' ELETTRICITA'.
La scoperta, di grande impatto nel mondo industriale, fu resa pubblica soltanto dopo tre anni, nell'aprile del
1888.
Nel mese di maggio dello stesso anno, Nicola Tesla deposita in America cinque brevetti sulla costruzione dei
motori asincroni.
Innegabile il primato scientifico di Galileo Ferraris sul principio di funzionamento e sulle basi teoriche del
motore asincrono che Tesla utilizza per la sua costruzione su base industriale (i brevetti furono acquistati
dalla Westinghouse).
Galileo Ferraris non ne fu amareggiato :"Ho visto a Francoforte che tutti attribuiscono a me la prima idea, il
che mi basta. Gli altri facciano pure i denari, a me basta quel che mi spetta, il nome".
Nel 1888 Ferraris avviò presso il Regio Museo Industriale la Scuola con Laboratorio di Elettrotecnica, basata
su cinque insegnamenti specifici: Fondamenti scientifici, Produzione industriale di energia elettrica,
Applicazioni, Misura, Esercitazioni.
Ferraris può quindi essere considerato il fondatore della Scuola di Elettrotecnica torinese, che dopo di lui fu
guidata da Guido Grassi, Giancarlo Vallauri, Rinaldo Sartori.
Nel 1896 Ferraris partecipò al Congresso di Ginevra, lanciando l'idea dell'Associazione Elettrotecnica
Italiana (Aei), fondata a Milano il 27 dicembre dello stesso anno e di cui fu eletto presidente per acclamazione.
Lo scienziato fu membro dell'Accademia delle Scienze, dell'Accademia dell'Agricoltura (1880), dell'Accademia
Nazionale dei Lincei, socio corrispondente dell'Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti (1889).
Nello stesso anno fu nominato senatore del Regno ovviamente non per meriti politici, ma in riconoscimento dei
suoi contributi scientifici e del suo prestigio internazionale.
Nel discorso per la nomina a senatore disse: "lasciate che la mia mente fissando l'avvenire si bei nella visione
di una generazione non altro intenta che al bene del comune Paese".
Galileo Ferraris morì il 7 febbraio 1897; interruppe le lezioni a causa della forte febbre: "Signori la macchina
è guasta non posso continuare" disse nel congedarsi dagli studenti.
Nello stesso giorno usciva il numero della rivista L'Elettricità , che riportava la sua nomina a presidente della
nuova sezione AEI di Torino, avvenuta tre settimane prima. |
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Le figure mostrano i primi quattro modelli di motore asincrono progettati da Galileo Ferraris.
I modelli originali andarono distrutti nell'Esposizione nazionale elettrica di Como nel luglio 1899 insieme con
i cimeli di Alessandro Volta.
Essi sono una piccola parte della collezione degli apparecchi usati per l'insegnamento delle Scienze Elettriche
nel "Regio Museo Industriale Italiano" di Torino poi nella "Scuola di Elettrotecnica", istituita per
iniziativa di Galileo Ferraris presso il Regio Museo stesso nel 1889, successivamente incorporato nel Politecnico
di Torino.
Essa é attualmente conservata presso l'Istituto Elettrotecnico Nazionale Galileo Ferraris. |
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